Cura di sé

Burnout pandemico: cos’è e come affrontarlo

La pandemia ci sta affiancando, attraversando, destabilizzando ormai da due anni e questa lunga durata non può passare in secondo piano. Questa situazione di incertezza e precarietà sta mettendo a dura prova la salute mentale e il benessere di tutti noi e sta creando sempre più divari tra le persone e le sta allontanando. Non solo fisicamente, in quegli abbracci lasciati andare o le strette di mano al saluto, ma anche rispetto alle posizioni che ciascuno di noi ha riguardo le scelte nella gestione dell’emergenza.

Inoltre, sta creando una grande differenza sociale, sta allargando la forbice anche rispetto alla salute mentale e al benessere psicologico, perché le persone che in questo momento stanno male e avrebbero bisogno di un sostegno psicologico non sempre possono permetterselo.

La salute mentale è considerata di serie B?

In questi giorni c’è anche un grande dibattito rispetto alla possibilità, da parte del governo, di finanziare un bonus per andare da uno psicologo, ma ancora una volta la salute mentale è stata considerata di serie b. Il punto è che, in questo momento tanto delicato, con questa nuova ondata che ormai non sappiamo a che numero sia arrivata, si assiste sempre più a una demotivazione generale, a una perdita di fiducia, a una stanchezza senza precedenti.

Che cosa è il burnout pandemico

Si potrebbe dire che siamo in una sorta di burnout pandemico, ovvero una continua sensazione di spossatezza, tristezza e ansia legate al perpetrarsi di questa situazione, affiancata dalla consapevolezza che la lotta contro il Covid-19 non è ancora finita, anzi, siamo ancora in mezzo a tanta precarietà e più le cattive notizie legate al virus ci inondano, più ci sentiamo stanchi e stressati, oltre che smarriti.

Il continuo sentirsi sulle montagne russe, il ritrovarsi a passare di nuovo del tempo chiusi tra le quattro mura, l’avere nuovamente i figli a casa da scuola porta a rivivere sensazioni provate ormai due anni fa e che speravamo di aver archiviato. Questa precarietà può portare alla perdita di fiducia verso il futuro, che ci appare così incerto da farci provare una forte ansia.

Sintomi e manifestazioni del burnout pandemico

Il malessere diffuso che molte persone provano e la stanchezza psicofisica possono portare a sentire diversi sintomi: agitazione, ansia, sbalzi d’umore, irrequietezza, rabbia, tristezza, ma anche rassegnazione o, d’altra parte, negazione, rifiuto di tutto ciò che viene imposto.

I sintomi e le manifestazioni possono essere molto soggettivi e possono variare d’intensità anche in base al proprio funzionamento, al proprio modo di reagire di fronte allo stress, ma anche in base alle risorse, agli aiuti, al supporto, alla fase di vita che ognuno di noi si trova ad affrontare in questo momento.

Come affrontare il burnout pandemico

Quindi, come possiamo fare per far fronte a questo momento tanto complicato?

Sicuramente, anche se non è ciò che vorremmo, ciò che speravamo per noi, ciò che ci immaginavamo, accettare il fatto che in questo momento potremmo non essere al nostro massimo delle forze e delle possibilità, accettare il fatto che potremmo essere un po’ meno produttivi, un po’ più stanchi e affaticati, non combatterà il virus, non ci renderà più attivi e improvvisamente più energici, ma eviterà di farci sentire continuamente frustrati dal non riuscire ad essere al 100%, a fare tutto ciò che ci eravamo prefissati.

Questo non significa tirare i remi in barca e lasciarsi trasportare dalle onde, ma che se un giorno ci sentiamo più stanchi e affaticati va bene, è più che lecito, si tratta di una risposta normale dell’organismo a un lungo periodo di stress. Inoltre, concedersi dei momenti in cui staccare la spina, passare del tempo sconnessi dal mondo dei social, dei telegiornali, delle notizie può essere d’aiuto.

Ritagliarsi quindi dei momenti in cui ci informiamo e formiamo, ma dedicare del tempo anche a qualcosa solo per noi stessi, per far sì che quelle pile che sentiamo tanto scariche possano trovare le energie giuste per essere ricaricate. Questo non risolverà i problemi attuali, ma aiuterà ad affrontarli, questo sì.

Cosa fare se non si riesce a superare il burnout pandemico da soli

Se, però, hai già sperimentato tutte queste alternative, che sia ritagliarti del tempo per te, concederti lo spazio per staccare, dedicarti a qualche hobby che avevi messo nel cassetto, ma senti che l’ansia, la difficoltà a dormire e lo stress sono eccessivi e duraturi, l’aiuto di una psicologa per affrontare queste sensazioni, questi vissuti, può essere molto importante.

Non avere paura di chiedere aiuto.

Impariamo a guardare la salute con tutte le sue sfaccettature, non solo quella fisica, ma anche quella mentale!

Contatti

Questi sono i miei contatti per fissare un appuntamento o per informazioni:

  • la mia email
  • il numero di cellulare 349 4241925

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[Foto di copertina: Anne Nygård su Unsplash]

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