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Coronavirus: 5 consigli per superare la fatica

Coronavirus

“Per quanto alta sia la montagna,

un sentiero vi si trova”

Proverbio

Fatica è una parola ricorrente in questi giorni. Sentirsi affaticati è normale: è trascorso all’incirca un mese dall’inizio della quarantena, è passato il 3 aprile, data inizialmente riconosciuta come la fine della “reclusione” e della ripresa delle scuole. Pian piano ci siamo resi conto che era pressoché inverosimile che a quella data saremmo tornati alla “normalità” o a quella quotidianità che prima era tanto criticata e che adesso rimpiangiamo.

La fatica del momento è legata anche alla difficoltà della riorganizzazione di tutte le nostre attività, delle nostre routine, del nostro lavoro. Facile dire: lavorate da remoto, in smart working. Non tutti i lavori sono così facilmente applicabili in questa modalità o quantomeno non è un passaggio banale, richiede energie, sforzo, creatività e creazione di uno spazio che lo renda possibile. E chi ha figli piccoli a casa perché le scuole sono chiuse? Chi ha figli più grandi, che devono seguire le lezioni online e in casa sono chiamati tutti ad utilizzare pc o tablet, quanti devono essercene in ogni casa per permettere questa organizzazione?

Tutto ciò ci affatica, ci stanca e ci dà da pensare. Per non parlare poi di tutti i medici, infermieri e operatori sanitari che non hanno alternative, stanno tenendo botta da settimane, con turni massacranti e sempre esposti in prima linea. O chi lavora nei supermercati, alimentari, panifici o guida autobus o camion. Possiamo rinunciare a tante cose, ma al cibo e ai trasporti non è possibile.

E allora ecco che questa fatica si nota anche dai differenti atteggiamenti delle persone: all’inizio alle 18 tutti fuori dai balconi a cantare orgogliosamente canzoni italiane, alle 12 a fare l’applauso per gli operatori sanitari e poi chiamate e video chiamate con quanti più amici possibile, con tanto di aperitivi virtuali e brindisi attraverso lo schermo. Adesso c’è stata un po’ un’inversione di tendenza e raramente si vede gente al balcone pronta a cantare alla faccia del virus, ma piuttosto si vedono persone che si affacciano per prendere aria, perché diciamocelo, le quattro mura, per quanto uno possa stare bene dentro casa sua, iniziano a essere sempre più strette.

Ecco allora alcuni consigli pratici per superare questo momento tanto faticoso:

1. Fate lo sforzo di non sentirvi affaticati davanti ai figli

In questo momento, anche nelle case in cui prima c’era equilibrio e serenità si possono creare squilibri e conflitti, generati magari da lievi incomprensioni e malintesi che, sommati a una condizione precaria come quella in cui siamo immersi, possono sfociare in litigi, prese di posizione e nervosismi. Se poi in mezzo ci sono bambini la situazione sembrerà ancora più di difficile gestione.

I bambini, infatti, anche se molto piccoli, sono come delle spugne. Hanno un cervello molto plastico, sempre pronto a imparare cose nuove in ogni momento. Questa apertura e attenzione al mondo esterno li rende anche molto sensibili a ciò che accade intorno a loro. Ecco quindi che se percepiranno i genitori nervosi, preoccupati o in conflitto tra loro, si metteranno in mezzo, alzando il tiro.

A differenza degli adulti, però, i bambini non hanno i mezzi cognitivi per capire questa forma di disagio che sentono dentro, non se la sanno spiegare, non sanno dargli un nome, quindi saranno più agitati, più nervosi e più scontrosi.

Sarà importante allora cercare di rassicurarli, coinvolgerli in attività domestiche e passare del tempo insieme a loro in modo genuino, senza fargli passare (anche se in modo inconsapevole) l’idea che in quel momento avreste preferito fare altro. Perché diciamocelo, non c’è niente di male nel fare un pensiero del genere e può capitare anche al genitore più affettuoso del mondo! Tutto questo non è semplice, non è scontato e richiede tanto impegno. E si torna quindi alla fatica che tutto questa riorganizzazione richiede, fatica però che potrà essere ricompensata con una sensazione di maggior equilibrio in casa

2. Informatevi attraverso i canali ufficiali e con parsimonia

In questo momento siamo bombardati da notizie che ci arrivano da ogni parte: telegiornali, social, giornali, internet in generale. Incappare in fake news è molto facile e non aiuta, anzi, peggiora le cose. Inoltre, leggere continuamente notizie sul numero di contagi, di deceduti e nuovi ammalati può essere dannoso per la nostra salute. Va bene tenersi informati, ma senza farlo diventare un pensiero fisso che potrebbe solo far aumentare l’ansia e il senso di fatica e pesantezza.

3. Fate un po’ di attività fisica

Che sia yoga, pilates, meditazione, circuiti o su e giù per le scale: l’importante è tenersi attivi. Altrimenti alla fine della quarantena ci troveremo a dover fare i conti con forti mal di schiena e  cervicali, ma anche perché fare attività ci aiuta a liberare la mente dai pensieri e a sentirci meno appesantiti. Molte palestre, centri o addirittura atleti famosi stanno condividendo video di esercizi e attività da poter fare comodamente in casa e, alcuni di loro, anche in presenza di un figlio!

4. Trovate una nuova routine e mantenete degli orari fissi

A cose normali la nostra routine quotidiana ci pesa e ce ne lamentiamo, in realtà ci aiuta a mantenere il ritmo della nostra giornata. Soprattutto, per quanto possibile, cercate di mantenere una differenza tra la settimana e il fine settimana, se state facendo smart working cercate di staccare dal lavoro che, fatto da casa, rischia di inglobarci e di far perdere i confini che invece sono importanti (i liberi professionisti ne sanno qualcosa!). Servirà a sentire un po’ di stacco e a rigenerarvi un po’.

5. Prendetevi uno spazio per fare qualcosa che vi piace e vi fa stare bene

Un ultimo consiglio per non sentirvi sopraffatti dalla fatica, che potrebbe sembrare banale, ma non lo è affatto: cercate di ritagliarvi uno spazio durante le giornate, anche piccolo, per fare qualcosa che vi piace. Ascoltate un po’ di musica, leggete un libro, disegnate, suonate uno strumento, guardate una serie tv, fate foto, cucinate un piatto che vi piace. Non sentitevi in colpa per il tempo che vi sembrerà di togliere a qualcos’altro, che sia un affetto, il lavoro o le faccende di casa. Dopo esservi presi questo piccolo spazio, vi sentirete rigenerati e avrete più energie, forza e volontà di fare tutto il resto.

Al momento, in ottemperanza al decreto ministeriale per il contenimento della diffusione del coronavirus, sto facendo terapia online con i pazienti. Si tratta degli stessi servizi offerti in presenza, ma attraverso Skype

Se pensi di aver bisogno di una consulenza psicologica, puoi trovarmi all’email o al numero di cellulare (349 4241925)

Foto di copertina di Joshua Rawson-Harris su Unsplash

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